Il blog nasce nell'ottica di un percorso volto a sviluppare negli studenti la consapevolezza di essere cittadini di una realtà nella quale le regole non si pongono come limiti ma come garanzia delle libertà di ognuno. In questo spazio virtuale ci si confronterà su tematiche interdisciplinari in prospettiva interculturale guardando alla bellezza che l'incontro con l'altro può portare se ciò avviene nel rispetto reciproco.
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mercoledì 12 giugno 2019
sabato 8 giugno 2019
venerdì 7 giugno 2019
venerdì 31 maggio 2019
Social media and social realtionships
SOCIAL MEDIA HAS CHANGED THE WAY BEGIN, MAINTAIN, AND END RELATIONSHIPS.
giovedì 30 maggio 2019
LOVE AND FRIENDSHIP
Read and think about this deep theme: Love and friendship, please add your comments by analysing some of the following questions:
What is friendship for you?
How do you choose your best friend?
What do you expect of your best friend?
classi I E, I C, II C
prof.ssa Maria Grazia Falduto
liceo scientifico e liceo artistico
martedì 28 maggio 2019
Perché studiare matematica è importante?
Perché studiare matematica è importante?
Ecco la domanda che vi sarete posti in molti, specialmente dopo un compito in classe andato male: " Ma a cosa mi serve studiare matematica?!" Beh spiacente dovervelo dire, ma la matematica è di vitale importanza, non solo all'interno della società, ma anche nella vostra vita quotidiana. E' uno strumento indispensabile per fare milioni di cose; senza rendercene conto utilizziamo la matematica ogni giorno servendoci dei suoi principi che sono rimasti invariati migliaia di anni, attraversando paesi e continenti. Studiare matematica è importante per la propria crescita personale, alla formazione di un cervello elastico ed allenato, poiché contribuisce in particolare a saper delineare definizioni precise; ad intavolare una discussione attenta e rigorosa, ad utilizzare mezzi di calcolo, i simboli e formule; ad ottenere soluzioni precise attraverso la risoluzione di problemi complessi. Vi sembra poco? Ma volete mettere l'entusiasmo e la soddisfazione dopo aver risolto un problema difficile? Forse la chiave sta tutta nel prendere la matematica come un gioco... insomma non tanto studiare matematica, quanto giocare ai matematici.
Sfruttando le vostre conoscenze, risolvete questo problema di realtà.
A proposito di elezioni...
-Nelle ultime elezioni svoltesi in un paese europeo è andato a votare il 70% degli aventi diritto al voto. Di questi il 20% ha votato per un certo partito A. Quale percentuale di aventi diritto al voto ha votato per il partito A ?
-Esprimete il vostro parere in merito all'importanza dello studio della matematica.
sabato 25 maggio 2019
“Matematica e gioco” o “Matematica è gioco”? - Classe prima
Cos’è
la matematica?
La matematica è una scienza? È una filosofia? Un’arte?
Cos'altro?
Difficile rispondere, se si vuole una risposta banale. Ma
facile rispondere, se la risposta può non essere unica.
Infatti più si studia matematica e meno si capisce come
sia fatta, a cosa appartiene, dove comincia e, soprattutto, se e dove finisce.
La matematica è dentro tutte le cose (anche se certe volte
risulta difficile accorgersene), e in questo blog punteremo l’attenzione alla
relazione che c’è tra matematica e gioco.
Il gioco è definito come: “qualsiasi attività
liberamente scelta a cui si dedichino, singolarmente o in gruppo, bambini e
adulti senza altri fini immediati che la ricreazione e lo svago, sviluppando ed
esercitando nello stesso tempo capacità fisiche, manuali e intellettive”.
Questa
definizione sottolinea due aspetti fondamentali del gioco: la libera scelta e
la finalità di puro divertimento. Ma anche la matematica può essere affrontata
come un gioco, cioè come strumento che ci permette di ricercare la soluzione ad
un enigma.
Per
esempio, sfruttando le vostre conoscenze siete capaci di risolvere questo
enigma?
Le sette case (Problema n. 79 del Papiro di Rhind, 1650 a.C.)
In una proprietà ci
sono 7 case.
In ogni casa ci sono 7
gatti.
Ogni gatto acchiappa 7
topi.
Ogni topo mangia 7
spighe.
Ogni spiga dà 7 heqat (*) di
grano.
Quanti elementi ci
sono in tutto in questa storia? (non
conteggiando la proprietà iniziale)
(*) heqat: misura di
capacità egizia, pari a circa 4,785 litri.
Motivare la risposta.
Inoltre:
sapresti trovare (o creare) un gioco che si possa risolvere con le tue
conoscenze matematiche?
“Matematica e gioco” o “Matematica è gioco”? - Classe seconda
Cos’è
la matematica?
La matematica è una scienza? È una filosofia? Un’arte?
Cos'altro?
Difficile rispondere, se si vuole una risposta banale. Ma
facile rispondere, se la risposta può non essere unica.
Infatti più si studia matematica e meno si capisce come
sia fatta, a cosa appartiene, dove comincia e, soprattutto, se e dove finisce.
La matematica è dentro tutte le cose (anche se certe volte
risulta difficile accorgersene), e in questo blog punteremo l’attenzione alla
relazione che c’è tra matematica e gioco.
Il gioco è definito come: “qualsiasi attività
liberamente scelta a cui si dedichino, singolarmente o in gruppo, bambini e
adulti senza altri fini immediati che la ricreazione e lo svago, sviluppando ed
esercitando nello stesso tempo capacità fisiche, manuali e intellettive”.
Questa
definizione sottolinea due aspetti fondamentali del gioco: la libera scelta e
la finalità di puro divertimento. Ma anche la matematica può essere affrontata
come un gioco, cioè come strumento che ci permette di ricercare la soluzione ad
un enigma.
Per
esempio, sfruttando le vostre conoscenze recenti siete capaci di risolvere
questo enigma?
“L'età di De Morgan”
A chi gli chiedeva l’età, il grande matematico del
XIX secolo Augustus De Morgan, rispondeva: «Avevo X anni nell’anno X2».
In quale anno nacque De Morgan?
Sapresti
trovare (o creare) un gioco che si possa risolvere con le tue conoscenze
matematiche?
venerdì 24 maggio 2019
Beni culturali - Il parco archeologico dei Taureani
Il
concetto di Bene culturale è stato acquisito nella legislazione italiana, in
seguito alle riflessioni della «Commissione di indagine per la tutela e la
valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e del paesaggio» istituita nell’aprile 1964 legge 310. Nel
tempo si è affermata la consapevolezza che occorre conoscere e tutelare tutto
ciò che testimonia l’attività creativa dell’uomo e che esprime il modo di
vivere e pensare di una certa epoca storica.
Nel
1975, lo Stato italiano ha istituito il Ministero dei Beni Culturali, che ha
provveduto a classificarli e ad emanare provvedimenti per la loro salvaguardia.
L’attuale
legislazione sottolinea che il Patrimonio culturale è costituito dai beni
culturali e dai beni paesaggistici.
I
beni culturali sono «le cose immobili e mobili che (…) presentano interesse
artistico, storico, archeologico, enoantropologico, archivistico e
bibliografico» e le altre testimonianze aventi valore di civiltà.
I
beni paesaggistici sono gli immobili e le aree «costituenti espressione dei
valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio. Sono
individuati come luoghi di cultura: museo, biblioteca, archivio, area archeologica, parco archeologico, complesso monumentale.
Si definisce Parco
archeologico: "un ambito territoriale caratterizzato da importanti evidenze
archeologiche e dalla compresenza di valori storici, paesaggistici o
ambientali, attrezzato come museo all’aperto". Grande
importanza hanno i beni archeologici che costituiscono testimonianza storica di
epoche, di civiltà, di centri o insediamenti venuti alla luce mediante scavi e
rinvenimenti. Buona parte delle testimonianze antiche è situata sotto spessi strati di terreno,
sotto le nostre città o i luoghi abbandonati da tempo.
L’ archeologia è la disciplina che studia le antiche civiltà attraverso la ricostruzione e l’analisi delle loro testimonianze materiali come i manufatti artistici e quelli legati all’attività dell’uomo. I ritrovamenti possono avvenire in modo fortuito, ma generalmente sono frutto di un’accurata indagine ricostruttiva e i lavori di scavo seguono un metodo rigoroso di analisi e coerenti fasi di intervento: esplorazione, strato stratigrafico e clasificazione e datazione.
Guarda il video
L’ archeologia è la disciplina che studia le antiche civiltà attraverso la ricostruzione e l’analisi delle loro testimonianze materiali come i manufatti artistici e quelli legati all’attività dell’uomo. I ritrovamenti possono avvenire in modo fortuito, ma generalmente sono frutto di un’accurata indagine ricostruttiva e i lavori di scavo seguono un metodo rigoroso di analisi e coerenti fasi di intervento: esplorazione, strato stratigrafico e clasificazione e datazione.
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Planimetria del Parco |
Il parco archeologico dei Taureani sorge nella zona in cui anticamente sorgeva l'antica città di
Tauriana (o Taurianum), su una superficie di circa tre ettari giacente su un
pianoro costiero che domina sulla Costa Viola splendido tratto della costa
meridionale tirrenica calabrese.
Antonio
De Salvo, a cui è intitolato il parco, alla fine del 1800 dedicò una piccola
monografia alla città, indicando
resti di grandi rovine. Da queste prime intuizioni hanno avuto inizio le
ricerche archeologiche che hanno portato alle prime scoperte delle presenze
archeologiche dell’antica città brettia
e poi romana di Tauriana. Le
prime indagini archeologiche nell’area furono effettuate all’inizio degli anni
settanta.
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Villaggio dell'età del bronzo |
A
partire dal 1995 iniziarono importanti campagne di scavo nell’area a cura della
Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria. Le diverse indagini
archeologiche successive a cadenza annuale hanno portato nel 2010 alla
realizzazione del Parco dei Taureani, che include al momento solo una porzione
della città, quella coincidente con il cuore civile e religioso della città
romana.
Al
tempo della seconda guerra punica i Taureani
erano uno dei dodici popoli di cui si componeva a quel tempo la
confederazione dei Brettii. L’esatta indicazione topografica è nota con certezza
in seguito al ritrovamento di bolli laterizi con l’etnico in caratteri greci e
lingua osca TAYPIANOYM in due siti distinti ma vicini del basso Tirreno, a
Taureana di Palmi ed in contrada Mella di Oppido Mamertina Al di sotto della
fase brettia e romana, vi sono i resti
di capanne di un villaggio dell'età del bronzo, attivo per circa mille anni.
Le
strutture rinvenute, ed evidenziate all'interno del parco, sono impianti
urbani della città (prima brettia poi romana), il
"santuario urbano", meglio conosciuto come la "casa di Donna
Canfora", una strada romana, un edificio per spettacoli.
Santuario romano |
Il
complesso sacro realizzato secondo modelli noti dell’architettura centro
italica già da età tardo-repubblicana, unico nella regione, è costituito da un
ampio porticato che si sviluppa sui tre lati di un’area scoperta al centro
della quale sorge l’edificio che riunisce la tradizione italica dell’alto podio
con quella greca ellenistica della pianta che presenta un a lunghezza pari al
doppio della larghezza. Il porticato,
largo 5 metri, ha una doppia fila di muri paralleli realizzati in conglomerato
cementizio. Di questi rimane solo il livello di fondazione. L’accesso era posto
sul lato meridionale testimoniato da un vano rettangolare. Il tempio, aveva un orientamento nord-sud e un
accesso sul lato settentrionale , dove si conservano le tracce della scalinata,
di questo non è rimasto nulla.
Strada romana |
La strada romana che rappresentava la principale strada urbana dell'antica Tauriana. conduceva alla via Popilia, l'antica "autostrada" di collegamento tra Reggio Calabria e Capua-Roma
L’edificio è costituito da una cavea
rivolta a occidente. Sfrutta un pendio naturale ed era desinata a sostenere la
gradinata di cui non è rimasto nulla. All’interno un alto muro di mattoni
delimita lo spazio dell’orchestra. La struttura
è realizzata in conglomerato cementizio e rivestita in pietrame e
mattoni. L’edificio, per le sue
caratteristiche architettoniche e dimensioni
potrebbe rientrare tra gli edifici denominati semianfiteatri o
teatri/anfiteatri, oggi chiamati teatri gallo-romani, destinati a
rappresentazioni teatrali e giochi galdiatori
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Casa del mosaico |
La
casa del mosaico prende il nome dal ritrovamento di un mosaico in vermiculatum
con scene di caccia era un edificio pubblico o residenza privata con carattere
di alta rappresentanza.
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Mosaico- II-I secolo a.C. |
Il mosaico realizzato con tessere
policrome di piccolissime dimensioni, doveva occupare probabilmente il centro
della sala. Vi è rappresentata una scena di caccia con due cavalieri e un
portatore di giavellotti che si dispongono ai lati di un orso già ferito, posto
al centro della scena. Vi sono tre cani che attaccano l’orso e un cinghiale
posto in basso.
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Torre medievale |
La torre ultima testimoninza della lunga storia del pianoro di Taureana è stat realizzata nel XVI secolo come difesa dalle scorrerie degli Arabi provenienti dal mare Alta circa 15 metri è accessibile al primo piano tramite un ascaletta a chiocciola esterna . Dopo la sua inaugurazione il parco ha avccolto diverse manifestazioni come Marmythos (Smposio Internazionale di scultura) nel 2012. Artist e scultori, provenienti da tutta Europa, si sono riuniti a modellare il marmo dinanzi ai visitatori, per creare un'opera a tema con la storia millennaria del sito. Le sculture, donate al Parco, sono collocate vicino al podio del tempio.
Adesso tocca a te.
Il parco dei Taureani è un tesoro tutto da scoprire ...
Quanto è importante la sua salvaguardia per risvegliare nei giovani la consapevolezza che occorre conoscere e tutelare tutto ciò che è testimonianza dell'attività dell'uomo, dell'identità e della cultura ?
Prof.ssa Cinzia Grillea
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